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Archivio collaborazioni e progetti

Mandato-a-memoriaMandato a memoria

Inaugurazione mostra: martedì 31 gennaio 2012 – ore 18.00
dal 1 al 5 febbraio 2012

Ex Ateneo
p.zza Padre Reginaldo Giuliani, Bergamo

Nell’ambito del progetto La memoria dello spazio
ideato e promosso da
Accademia Carrara di Belle Arti
Isrec – Istituto bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea

 {slide=Elenco dei progetti e delle opere in mostra|grey|closed}

CAGLIONI

Diego Caglioni
GaribaldiMap, dal 2012
Net-project
Sviluppato in rete, il progetto GaribaldiMap ha lo scopo di mappare tutti i monumenti dedicati a Giuseppe Garibaldi, potenzialmente nel mondo, attraverso il “punto di vista” di Google street view. GaribaldiMap è nato per essere condiviso dagli utenti alla pagina: http://garibaldimap.wordpress.com/the-map/

CICERI

Emma Ciceri
Cinque di trenta stampe fotografiche su carta, legno, vetro, dimensioni variabili, 2012
Documentazione del progetto, carta, cm 100x70, 2012
Stampa fotografica su airtex, cm. 120x200, 2012

Le cancellature di parti di fotografie scattate durante alcune manifestazioni di piazza mettono in evidenza il movimento della massa di persone nello spazio pubblico in relazione alla presenza di una statua monumentale. Innalzandosi e quasi abbracciando la statua, la folla stessa si trasforma in un monumento, effimero e transitorio. Il progetto prevede successivamente la realizzazione delle trenta immagini fotografiche in grandi dimensioni stampate su airtex, da lasciare pendere dal soffitto di un capannone industriale.

BARALDI

Paolo Baraldi
Almoust Rebels/quasi ribelli, 2012
Affissione pubblica, 13 pannelli presso la Stazione Autolinee di Bergamo, cm. 600x300
Dal 31 gennaio al 15 febbraio 2012

Qual’è il grado di ribellione oggi accettabile? Quello lontano ed eroico dei giovani garibaldini oppure quello radicale e mediaticamente esecrabile dei giovani oggi? In un luogo di passaggio di studenti e lavoratori come la Stazione, saranno affissi dei ritratti di grandi dimensioni di giovani “quasi ribelli”, che indossano la camicia rossa garibaldina come comune denominatore, ma hanno provenienze, colori, stili e approcci eterogenei. Questo è il ritratto del ribelle “in potenza”: giovani animate da un'energia non inquinata.

 

FORTUNATO

 

Samuel Fortunato
Multa renascentur, 2012
Disegni del progetto (installazione permanente costituita da tre elementi in cemento e bronzo colorato, cm. 150x150x130 cad.) su carta da spolvero, cm. 100x70 cad.

La celebrazione dell’unità nazionale è tanto decantata quanto slegata da un legame tangibile con la Storia: quel che è recuperato sono cimeli, oggetti, lettere e ricordi, distanti e “museificati”. Lo stesso vale per la memoria del garibaldino. Un berretto rosso, un fazzoletto nero e vecchie scarpe diventeranno soggetto per tre monumenti da collocare in tre diversi luoghi pubblici di Bergamo, realizzati semplicemente mettendo questi “cimeli” sopra a delle basi in cemento. È un pretesto necessario per domandarsi cosa realmente stia sotto l’immaginario istituzionalizzato.

 

LONGARETTI

 

Simone Longaretti
Testuali parole, venite buona gente, venite ad ascoltare, 2012
32 “fogli volanti” stampati su carta colorata giornale, cm. 25x18 cad.; selezione di articoli da periodici storici bergamaschi stampati su carta per quotidiani, cm. 29,7x21

I "fogli volanti" realizzati da Simone Longaretti riguardano le fonti del Risorgimento maggiormente trascurate eppure attuali. I testi spaziano dalla poesia civile minore alla Scapigliatura lombarda, ai canti popolari, agli scritti meno conosciuti di Garibaldi. Tutto questo materiale si uniforma nel "foglio volante", strumento utilizzato per tutto l'Ottocento dai cantastorie che permetteva la narrazione e la diffusione dei fatti tra i ceti popolari. Utilizzando il formato dei “fogli volanti”, Simone Longaretti rimette a disposizione del pubblico queste fonti minori e dimenticate. Il progetto prevede la successiva collocazione e diffusione dei “fogli volanti” in alcuni spazi pubblici di Bergamo. In questo modo saranno lasciati al libero “consumo” come originariamente accadeva.

Simone Longaretti
Combinazione ideale, 2012
Modello di slot-machine in terraglia bianca munito al suo interno di un meccanismo mutuato da un giocattolo che ne permette l'utilizzo, combinazione di 12 triadi di aggettivi riferiti all'Italia Unita, cm. 16x12x21

La slot-machine è un dispositivo pensato per uno spazio pubblico di Bergamo. Sui tre rulli della macchina andranno a combinarsi e a ricombinarsi delle formule triadiche composte da aggettivi riferiti all'Italia e alle ideologie che l'hanno attraversata nella sua storia politica, sociale, economica, dall'Unità ad oggi. L'intento è da una parte sottolineare l'aspetto del gioco d'azzardo legalizzato che è la causa di vere e proprie patologie psichiche; dall'altro mostrare il continuo e attuale rimescolarsi di ideologie e di concetti politico-sociali che hanno nel tempo definito la storia d’Italia.

 

MAFFEIS

 

Daniele Maffeis
Gioventù ribelle ha proposito di, 2012
Progetto di analisi e decostruzione della mostra Gioventù Ribelle. Costellazioni semantiche estrapolate dai testi del catalogo; 12 pieghevoli con immagini e testi: le bozze per un documentario su Gioventù Ribelle; stampe digitali su carta

Il progetto prende le mosse dalla mostra Gioventù Ribelle promossa dall’ex Ministero della Gioventù per il 150° dell’Unità d’Italia. Il progetto vuole essere un’analisi decostruttiva dei presupposti e dei riferimenti ideologici, linguistici e iconografici di Gioventù Ribelle: uno smontarne gli elementi costitutivi per far emergere criteri di scelta. Un tentativo di analisi discontinua e frammentaria - a tratti ironica - che evidenzia come il racconto del passato non possa prescindere dal presente.

 

Ronchi

 

Lia Ronchi
D.O.C. (Destrutturazione Origine Controllata)
Quattro tavole progettuali con stampe su acetato e su alluminio, misure della tavola, cm. 50x70
Pannelli per il set da utilizzarsi per la realizzazione delle immagini fotografiche
2012

Il progetto consiste nella realizzazione di una “fabbrica” d’immagini che produce delle “fiction visive”, ottenute rielaborando, modificando e stratificando immagini fotografiche d’archivio e scatti realizzati appositamente. Le immagini hanno il marchio di uno “stabilimento fotografico” inventato, personaggi e spazi urbani sono ripresi da vecchie fotografie di Bergamo. A queste immagini si sovrappongono altri interpreti, scenari, finte prospettive. La “fabbrica” agisce come un falsario di immaginari storici.

 

RESTA

 

Luca Resta
168, 2012
Modellini in scala e rendering dell’installazione permanente (cartelli stradali delle vie a grandezza naturale e pali in ferro) ideata per Piazza Marconi e per il progetto del parco adiacente, Bergamo

Il progetto prevede l'installazione di centossesantotto cartelli stradali (usati abitualmente per indicare le vie) riportanti i nomi dei giovani garibaldini bergamaschi partiti con la spedizione dei Mille dei quali, fino ad oggi, non vi è traccia di memoria storica in città. La zona scelta per l’installazione (Piazza Marconi) è un elemento imprescindibile perché dalla stazione dei treni partirono i giovani volontari. Lo stesso luogo accoglie gli assembramenti delle varie manifestazioni (studentesche e non). I ragazzi d’oggi si ritroverebbero mescolati ai garibaldini del tempo generando una sorta di monumento alle generazioni passate e future. Adottando lo stesso codice della segnaletica stradale, l’installazione, inoltre, pone domande sulle scelte che regolano la selezione dei nomi da affidare alla Storia o all’oblio.

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Inaugura martedì 31 gennaio 2012 la mostra del workshop progettuale Mandato a memoria, tenuto da Rossella Biscotti nell’ambito del progetto d’indagine sulla memoria collettiva nella sua rappresentazione pubblica, La memoria dello spazio, ideato da Isrec e Accademia Carrara di Belle Arti, con il contributo della Fondazione Credito Bergamasco e il patrocinio del Comitato Bergamo per i 150 anni.

In mostra sono presentati al pubblico i progetti di opere temporanee e permanenti per gli spazi pubblici di Bergamo elaborati durante il workshop avviato nel settembre 2011, concepito come momento di formazione post diploma per gli allievi dell’Accademia e a cui hanno partecipato: Paolo Baraldi, Diego Caglioni Emma Ciceri, Samuel Fortunato, Simone Longaretti, Daniele Maffeis, Luca Resta, Lia Ronchi.

Incentrato sulle modalità con cui si è andata definendo la memoria dei garibaldini sul territorio bergamasco, per metterne a fuoco i luoghi e i modi del ricordo e dell’oblio, il workshop ha condotto i partecipanti a investigare i processi di memorizzazione del passato e la sua costruzione nello spazio pubblico.
Le memorie storiche d’archivio e la rilettura delle tracce risorgimentali inscritte nello spazio della città di Bergamo, minoritarie o sommerse, sono state il punto di partenza di una progettualità artistica che si è innestata su una ricerca di storia locale curata da Marco Quadri e che è stata supportata da una riflessione pluridisciplinare realizzatasi attraverso un ciclo di conferenze da maggio a ottobre 2011, con la partecipazione di Eva Cecchinato, Giovanni Villa, Valentina Colombi, Andrea Pinotti.

Essendo lo spazio pubblico il punto di osservazione privilegiato per conoscere le modalità con cui una collettività va costruendo la propria memoria, il workshop ha portato i partecipanti a interrogarsi sulle forme di trasmissione della memoria nel tessuto urbano con lo scopo di produrre idee per gli spazi pubblici della città. In questo senso, il workshop è da considerarsi come un “incubatore” d’idee progettuali confluite nella mostra con l’auspicio che le opere possano essere realizzate tramite il dialogo con la cittadinanza e con le sue istituzioni.
La prima delle opere sarà realizzata in concomitanza con la mostra. Almoust rebels/quasi ribelli di Paolo Baraldi sarà visibile su tredici spazi per affissioni di m. 6x3 alla Stazione Autolinee di Bergamo dal 31 gennaio al 15 febbraio 2012.
Il progetto in progress di Diego Caglioni studiato per il web e per essere condiviso dagli utenti è invece fruibile all’indirizzo: http://garibaldimap.wordpress.com/the-map/

Considerando che i temi posti a premessa del workshop sono un punto sensibile della ricerca artistica contemporanea, già dal titolo s’intende sottolineare la problematicità del “mandare” a memoria ovvero dell’affidare la storia, selezionandola, ad una forma che ne sia rappresentazione.
Quale è stato il processo di monumentalizzazione del Risorgimento e quale tipo di memoria ha messo in scena? Come si costruisce oggi memoria all’interno del tessuto urbano? Quale processi di monumentalizzazione sono sottesi alla tipologia tutta contemporanea dell’“antimonumento”?

Declinate nello specifico del territorio bergamasco e leggendo i fatti risorgimentali attraverso chiavi di lettura che illuminano il presente, queste domande guida del progetto hanno trovato diversa articolazione nelle proposte elaborate dai partecipanti. Dall’indagine della storia sommersa o alternativa (Luca Resta, Simone Longaretti) alla questione generazionale (Paolo Baraldi), alla riflessione sul rapporto tra statua e folla (Emma Ciceri), alla decostruzione dell’immaginario storico (Lia Ronchi) e del linguaggio (Daniele Maffeis), alla “presenza” del monumento (Diego Caglioni), all’estetica del “frammento” (Samuel Fortunato), i partecipanti hanno spesso proposto più di un progetto orientandosi tra forme effimere o permanenti, installazioni, fotografie, performance, immagini per gli spazi pubblicitari, dislocazione di oggetti in luoghi pubblici, progetti in progress sul web.


Il progetto è stato realizzato:

con il patrocinio di:
Comitato Bergamo per i 150 anni

con il contributo di:
Fondazione Credito Bergamasco

con il sostegno di:
Associazione Amici dell’Accademia Carrara, Cgil Bg, Cgil Fillea Bg, Cgil Spi Bg, Edicom, Mediatek, Punto Einaudi, Rivista Città dei Mille, Santini pubblicità.

Progettazione grafica: graficadarta

Mandato a memoria
Ex Ateneo
P.zza Padre Reginaldo Giuliani – 24129 Bergamo
1/5 febbraio 2012
Orari: ma/ve 15.00/19.30 – sa/do 10.00/13.30 - 15.00/17.30

http://www.accademiabellearti.bg.it
http://www.isrec.it

Per informazioni: tel: 335 5464491 / 338 1076978