Incontro con Nicola Martini e Caterina Molteni

Lunedì 27 maggio 2019 ore 14.00
Accademia di belle arti G. Carrara
P.zza Giacomo Carrara 82/d, Bergamo
Incontro aperto a tutte le classi
Nell’ambito del corso di Pittura 3 del docente Sara Enrico

L’incontro sarà occasione per approfondire la ricerca e la pratica dell’artista Nicola Martini e della curatrice Caterina Molteni ponendo il concetto di “collaborazione” come chiave di lettura del loro lavoro.
A partire dal loro percorso all’interno del sistema dell’arte, scandito da progetti indipendenti e non così come da intense collaborazioni con artisti, teorici e professionisti di diversi campi del sapere, la presentazione analizzerà come questo approccio possa trasformarsi in uno specifico modo di guardare la materia scultorea e di concepire un metodo interdisciplinare di ricerca.
Le idee di “collaborazione” e di “mettere in relazione” verranno presentate come un modello di pensiero atti a scardinare le divisioni identitarie ancora vigenti e sistemi di conoscenza obsoleti.

La ricerca di Nicola Martini (Firenze, 1984) indaga la materia e le sue moltelpici possibilità, conoscitive e sperimentali. Il suo lavoro imposta un piano zero per la scultura che è considerata dall’artista come un filtro per la conoscenza, uno strumento per assumere un punto di vista ontologico sulla realtà e scoprirne il carattere documentale. Nicola Martini è rappresentato da Kaufmann Repetto, Milano e Diettrich & Schlectriem, Berlin. Ha esposto a livello internazionale in istituzioni e gallerie private tra cui: GAMeC, Bergamo; FRAC Champagne-Ardenne, Reims; Museo Marino Marini, Florence, Villa Medici, Rome; Quadriennale di Roma, Rome, Palazzo Fortuny, Venice; Bugada & Cargnel, Paris.

Caterina Molteni (Milano, 1989) è curatrice e critica d’arte. Dal 2017 lavora presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea nella redazione dei public programs. Dal 2014 è cofondatrice di Tile Project Space, spazio no-profit dedicato alla ricerca sull’arte italiana con sede a Milano, nel 2016 è tra i fondatori di Kabul Magazine, piattaforma digitale e casa editrice di ricerca sul pensiero e sull’arte contemporanea internazionale.