Incontro con Giovanna Brambilla

Giovedì 17 aprile 2025, ore 10:00
Accademia di Belle Arti G. Carrara, Piazza Giacomo Carrara 82/d, Bergamo

Nell’ambito del corso di Storia dell’arte moderna e Storia dell’arte contemporanea 1
Docente Maria Grazia Recanati

Incontro aperto a tutti gli interessati

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La definizione che l’International Council of Museums dà ha questo incipit: “Il museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società”. Se ci si prende un attimo di tempo, emergerà facilmente che la società non coincide, se non in misura irrilevante, con le persone che hanno accesso ai beni culturali, che li frequentano, li comprendono e ne fanno una parte importante della propria vita.
Forse è questo pensiero che spinge a interrogarsi sulla necessità che l’arte, che è una delle più importanti modalità con cui l’umano esprime la sua relazione con la vita, con il proprio tempo, con le proprie idee, possa estendere la propria sfera di influenza e di relazione al di là degli spazi pensati per le esposizioni, siano essi pubblici o privati.
L’intervento vuole raccontare due progetti fortemente innovativi che creano una relazione forte e di reciproco impatto tra l’arte e la giustizia.
Nello specifico si tratterà di come alcune opere d’arte possano essere alla base di una formazione per i mediatori umanistici, coloro che consentono la possibilità di un dialogo tra gli autori di reato e le vittime di reato, e di come i luoghi in queste opere sono allestite possano diventare spazi privilegiati per questa mediazione.
La seconda parte dell’intervento racconterà invece come l’arte possa diventare, senza venire meno alle ragioni della propria creazione ed esistenza, un sentiero capace di guidare verso la consapevolezza e il cambiamento ragazzi e ragazze inseriti nei percorsi di Messa alla prova, misure alternative alla detenzione per i minori che hanno commesso reati.

Biografia
Giovanna Brambilla, storica dell’arte, esperta in educazione e mediazione del patrimonio culturale, lavora con particolare cura sulle tematiche dell’accesso e dell’inclusione nei musei e alla relazione con i visitatori, con il pubblico potenziale e il non pubblico. Già Responsabile dei Servizi Educativi della GAMeC di Bergamo, e Responsabile dei Progetti Territoriali e Audience Development presso la Direzione regionale Musei Lombardia, opera ora come libera professionista nel campo della progettazione culturale, del public engagement e del welfare culturale, collaborando con Musei, istituzioni pubbliche, università e istituzioni sanitarie. Attualmente è docente del Master “Economia e Management dei Beni Culturali”, della Business School de Il Sole24Ore. Socia ICOM, e membro della Knowledge Community del Cultural Welfare Center di Torino, ha tra i suoi interessi di ricerca gli intrecci tra arte e società, letti attraverso le immagini. La relazione tra musei e pubblici è stata affrontata nel saggio Soggetti Smarriti. Il museo alla prova del visitatore, Editrice Bibliografica, Milano, 2021. Ai temi degli intrecci tra iconografia, religione e società sono invece dedicate tre recenti pubblicazioni; Inferni. Parole e immagini di un’umanità al confine, EDB, Bologna, 2020, e Mettere al mondo il mondo. Immagini per una rinascita, Vita e Pensiero, Milano, 2021, Aldiqua. immagini per chi resta, Lubrina Bramani Editore, Bergamo, 2023. Al tema della giustizia, che si è spesso intrecciata alle sue attività, è invece dedicato Diritto e rovescio. Venti storie di arte e giustizia, Vita e Pensiero, Milano, 2025.

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Per ulteriori info scrivere a mariagrazia.recanati@abagcarrara.it