Dal 10 al 14 dicembre 2025 presso Condominio Arte, Via Melchiorre Gioia 41, Milano
Opening: mercoledì 10 dicembre 2025 h 17-21
Dall’11 al 14 dicembre h 15-19
ll 10 dicembre 2025, presso Condominio Arte in via Melchiorre Gioia 41 a Milano, inaugura la
mostra VIDEOGAMES UNPLUGGED: una mostra collettiva curata da Chiara Cocco e Mauro
Fapanni, studenti dell’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo, che esplora le
intersezioni e i linguaggi visivi nati dal mondo del gaming.
VIDEOGAMES UNPLUGGED presenta cinque progetti artistici selezionati tra quelli
originariamente concepiti nell’ambito del Corso di Fotografia del Triennio in Nuove Tecnologie
per l’Arte, successivamente pubblicati in un volume tematico sul gaming (il libro VIDEOGAME,
che sarà presentato in mostra).
Le opere sono nate grazie agli stimoli del Prof. Luca Andreoni e di Simone Santilli (con il
suo libro My favourite game – Fotografia e videogioco). Il progetto è stato poi rafforzato dal
convegno ‘Fotoludica’ (IULM, marzo 2024), che ha discusso il videogioco come medium di
espressione artistica.
Se inizialmente poteva essere difficile concepire il videogioco all’interno del mondo della
fotografia, gli stimoli ricevuti hanno permesso alla pratica ludica di assumere un nuovo valore,
inserendosi nella cornice molto più ampia dell’imaging, un macro-tema che supera e include
la concezione tradizionale della fotografia.
I progetti in mostra sono cinque: troviamo un lavoro che esamina come l’estetica romantica
del XIX secolo, la pittura della Hudson River School, abbia plasmato la grafica di Red Dead
Redemption 2. Parallelamente, una ricerca sul corpo indaga la diversità e l’inclusività dei
personaggi per permettere al giocatore di identificarsi. L’esposizione propone un esperimento
con la IA che, unendo l’estetica dei videogiochi PS2 e alcune fotografie tratte dalle famose
riviste giapponesi Provoke (1968), stabilisce un nuovo immaginario. Un reportage apolitico
sfrutta le grafiche semi-realistiche del primo Assassin’s Creed (ambientato a Gerusalemme)
per testimoniare la freddezza degli attentati in quelle aree. Infine Respawn analizza la metafora
della “rinascita” mettendola in dialogo con vere storie di ripresa personale, illustrate tramite
interviste e giustapposte a cieli pixelati.
Il risultato è una rassegna che invita a riflettere sull’estetica del gaming, confermando il
videogioco come strumento artistico.
L’esposizione VIDEOGAMES UNPLUGGED vede la partecipazione di nove studenti che
hanno lavorato in coppia o singolarmente: Milad Asll Afas e Sofia Fedoni, Matteo Belotti e
Mattia Caiazzo, Martina Bruno e Miriam Rossi, Chiara Cocco e Francesco Salemme, e Mauro
Fapanni.
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