Infrasottile. Incontro con Elio Grazioli

Martedì 31 marzo 2026 – ore 10:00
Accademia di Belle Arti G.Carrara, Bergamo – Aula B1

Docenti Maria Grazia Recanati, Michele Bertolini e Claudio Musso

Incontro aperto a tutti gli studenti del Politecnico delle Arti di Bergamo


Ci sono vari modi di raccontare la storia dell’arte, uno di questi è in base a un’idea. Quella che propongo è presa da Marcel Duchamp che l’ha espressa con un neologismo che in italiano traduciamo con “infrasottile”. Non è solo ultrasottile, e sarebbe già una scelta precisa, quella della sottigliezza, dell’essenzialità, della non chiassosità, dei materiali, delle idee e delle differenze appena percettibili. Duchamp ha usato il vetro, dunque la trasparenza, il fumo, il profumo. Non solo questo, ma soprattutto l’idea che l’infrasottile ci fa vedere le cose diversamente, così il suo readymade, cioè un oggetto tale e quale ma che lui ci chiede di guardare come un’opera d’arte. Attraverso questa nozione si possono rileggere diversamente un po’ tutti i movimenti e i grandi temi artistici dal dopoguerra ad oggi: il bianco, lo schermo, la ripetizione, la tautologia, il minimalismo, il remake, il postproduction… Proporrò degli esempi per illustrarlo.

Ci ho scritto un libro intitolato Infrasottile. L’arte contemporanea al limite. In effetti quello che affronto è un’arte che spinge al limite ogni idea, mezzo, concezione. SI dice sempre che oltre non si può andare, ma solo da lì si possono vedere certe cose.

Elio Grazioli è critico d’arte contemporanea e fotografia. Dirige con Marco Belpoliti la collana “Riga” per l’editore Quodlibet. Collabora al sito doppiozero.com. Insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Bergamo ed è stato per anni docente dell’Accademia G. carrara di belle Arti di Bergamo. Tra i libri che ha pubblicato: Corpo e figura umana nella fotografia (1998), Arte e pubblicità (2001), La polvere nell’arte (2004), La collezione come forma d’arte (2012), Duchamp oltre la fotografia (2017), Arte e telepatia (2020).

Link al libro

Douglas Gordon, 24 hours Psycho, 1993