Lunedì 18 e martedì 19 maggio 2026
Accademia di Belle Arti G.Carrara, Bergamo
Docente Claudio Musso
Primo giorno: 11:00-13:00 / 14:00-18:00; secondo giorno: 09:00-13:00
Un laboratorio dinamico e plurale per inventare da zero un premio artistico: dal concept alla produzione, dalla selezione dei candidati alla comunicazione. Attraverso posizionamento, grafica e analisi linguistiche, l’attività proposta intende indagare la logica della premiazione come dispositivo culturale e spettacolare.
I partecipanti – invitati a riflettere sul caso studio di un altro premio inutile – lavoreranno su regolamenti, motivazioni, identità visiva e narrazione pubblica, riflettendo sul rapporto tra arte, visibilità e costruzione del consenso. Un esercizio critico in cui il vero riconoscimento coincide con l’attenzione generata.
Casa a Mare è uno spazio di pensiero fondato nel 2014 come progetto di ricerca in campo estetico e socio-culturale. Nel corso di più di un decennio di attività, ha operato con ruoli variabili in contesti variegati, ideando, organizzando e partecipando a eventi espositivi e performativi.
Il collettivo ha consolidato la sua presenza sulla scena artistica nazionale attraverso significative collaborazioni con gallerie, spazi indipendenti, istituzioni culturali e fiere d’arte di rilievo, tra cui: Nowhere Gallery, Pelagica, LO.FT, NEGOZIO, ArtVerona, Arte Fiera e Musei Civici Bologna.
L’attività di Casa a Mare si distingue per la produzione di oggetti, gadget, souvenir e libri, spesso legati a ricerche sul territorio. Opere editoriali e dummy sono stati selezionati per mostre come nel caso della Fondazione Francesco Fabbri, e sono entrati a far parte di collezioni e archivi. L’operato del gruppo è inoltre supportato da residenze artistiche e si estende alla curatela di immagini coordinate come nel caso del lancio mondiale di un disco del Canzoniere Grecanico Salentino nel 2017.

