21 aprile 2026 – dalle ore 09:00 alle 18:00 – Accademia di Belle Arti G.Carrara, Bergamo
22 aprile 2026 – dalle ore 09:00 alle 18:00 – Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”
23 aprile 2026 – dalle ore 09:00 alle 18:00 – Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”
Il workshop è aperto a tutte le studentesse e gli studenti dell’Accademia. Per iscriversi è necessario compilare il form al seguente link – https://forms.gle/f5wSban2jUGeeZjW6
La frequentazione del workshop garantisce 1 CFU
Il workshop nasce dall’idea di lavorare con i giovani artisti del Politecnico delle Arti di Bergamo per sviluppare insieme una recente linea di ricerca personale. L’indagine affonda nell’animo umano e ne esplora le urgenze primordiali: pulsioni che, nonostante i cambiamenti della società, restano costanti e trovano di volta in volta forme diverse per manifestarsi, a seconda del contesto socio-politico e dell’imprinting ricevuto durante la formazione.
La riflessione muove dalla lettura di alcuni elementi naturali, in particolare dal papavero da oppio e dai semi di castagne d’acqua. Ho scelto questi due elementi in quanto simboli di un potente dualismo e strumenti di sospensione utilizzati dall’uomo lungo i secoli:
- Il fiore: attraversa la storia permettendo al corpo e alla mente di sospendere il dolore e alterare la coscienza.
- Il seme: la sua forma evocativa è stata misticizzata nel tempo, alimentando immaginari legati a streghe, gesuiti e figure liminali.
La storia di queste piante è profondamente intrecciata a quella dell’essere umano, ne influenza i confini culturali e simbolici attraverso le epoche. In questo contesto, il corpo viene considerato come spazio di resistenza e sperimentazione, luogo in cui l’esigenza ancestrale di sospendere la mente si intensifica all’interno di una società in cui tempo e spazio sono deformati dall’obbligo continuo di produrre (senso, oggetti, relazioni).
Programma
- Giorno 1 (in Accademia): Presentazione dell’idea di ricerca e primo momento di scambio frontale su tematiche quali le forme ancestrali naturali e come le piante hanno definito importanti confini socio-politici.
- Giorno 2 (Orto Botanico): Attività pratica e di ricerca sul campo.
- Giorno 3 (Orto Botanico): Proseguimento dei lavori e sessione conclusiva.


L’Artista: Nicole Colombo

La pratica di Nicole Colombo (1991, Italia) si articola attraverso il suo rapporto con lo spazio, la messa in scena delle opere e la capacità di definire un vocabolario originale attraverso l’utilizzo dei materiali.
Le sue sculture e installazioni, sia domestiche che di grandi dimensioni, creano una tensione nello spazio e nell’osservatore tramite una sorta di energia vivente. I materiali scelti e la loro combinazione risultano allo stesso tempo libidici e ripugnanti.
L’approccio antropologico è al centro della sua ricerca: l’artista osserva le dicotomie che caratterizzano le società occidentali e la difficoltà dell’essere umano ad accettare la loro convivenza. Facendo leva sul nostro immaginario comune, il suo tentativo restituisce all’osservatore opere che rappresentano la dualità delle cose, creando personaggi astratti che ritraggono ciascuno di noi.
Nicole Colombo è rappresentata dalla galleria TRIANGOLO di Cremona.