TRAUMFABRIK – Incontro con Gianpietro Huber

Martedì 12 maggio 2026 – ore 11:00
Accademia di Belle Arti G.Carrara, Bergamo

Docente Claudio Musso


The Traumfabrik Experience. Bologna 1976-1983

Quello che è rimasto dell’esperienza creativa piu’ oscena del Novecento. Il volume è il compendio di una scatola perduta e riemersa per caso, il Reperto 1, unico archivio sopravvissuto di una stagione irripetibile. Una stagione di creatività selvaggia, droghe, sogni lisergici e ribellione estetica, vissuta tra le mura occupate di via Clavature 20 a Bologna: la Traumfabrik…

Luogo di ritrovo e convivenza anarchica, officina di immagini, parole, musica e visioni, fu un esperimento spontaneo e collettivo che travolse le vite dei suoi protagonisti e si confuse con i turbamenti di un’epoca. Tra il 1976 e il 1983, in piena effervescenza post-’77, quel piccolo appartamento si trasformò in un bizzarro esempio di laboratorio creativo senza nessuno scopo dichiarato. Ne furono artefici nomi poi diventati celebri (come Filippo Scozzari e Andrea Pazienza), ma anche decine di sconosciuti che contribuirono a costruire un immaginario delirante e radicale. E si suonava: li’ hanno preso vita i Gaznevada, la band che partendo dal punk realizza poi la migliore sintesi della new wave italiana, e gli Stupid Set, profeti del nonsense e dell’elettronica sbilenca.

Gianpietro Huber, curatore del volume e testimone diretto, ricostruisce con pazienza il mosaico di quell’esperienza, affiancato dalle fotografie di Emanuele Angiuli e dai contributi di chi è transitato in via Clavature. Il libro raccoglie testi manoscritti, illustrazioni, frammenti poetici, progetti realizzati e no, pensieri, frammenti di follia e intuizioni geniali, restituendo una cronaca sensoriale e disorganica. Un viaggio dentro un’utopia analogica e artigianale, una controcultura vissuta fuori dal tempo e dai canoni, che ancora oggi sconvolge e affascina chi la scopre.

Traumfabrik: Via Clavature 20 – Documentario – Promo